Mantenimento di fasce prative temporaneamente non falciate

L’azione prevede il mantenimento di fasce prative non falciate in aree prative soggette a frequenti sfalci, al fine di creare un mosaico di erba alta e erba bassa, idoneo per entomofauna e avifauna;

  •  incremento nella ricchezza di specie e quantità di entomofauna, a favore dell’attività trofica di numerose specie ornitiche di interesse conservazionistico legate agli ambienti agricoli;
  •  miglioramento dell’habitat di specie ornitiche di interesse conservazionistico legate agli ambienti agricoli.

Il principale beneficio per l’avifauna degli ambienti agricoli che deriva da tali fasce prative non falciate è rappresentato dalle ricche popolazioni di invertebrati che ospita, in particolare se trattasi di fasce prative limitrofe a siepi, fossati, arbusteti ed altri ambienti naturali o seminaturali. Tali fasce prative non falciate svolgono quindi un ruolo importantissimo di “produzione” di invertebrati (insetti, ragni), che qui trovano rifugio sia durante la stagione estiva, quando hanno la possibilità di riprodursi e di incrementare come numero, non disturbati dallo sfalcio, che per lo svernamento. Buona parte di tali invertebrati costituiscono infatti potenziali prede per l’alimentazione dell’avifauna nidificante, in particolare durante la delicata fase di alimentazione dei giovani, quando il reperimento di disponibilità trofica nelle immediate vicinanze del nido evita agli adulti di dovere percorrere distanze eccessive, che implicano elevato consumo di energie e di tempo.

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