AZIONI

Le attività hanno preso il via nel gennaio 2012 con lo studio e il monitoraggio dell’avifauna che abita in tali ambienti tramite attività di censimento sul campo secondo metodi standardizzati che permettono di fornire un quadro aggiornato e completo delle comunità ornitiche che popolano prati stabili, campi coltivati, risaie, marcite, e gli ambienti forestali, legate ad esempio a pinete e castagneti presenti nel settore settentrionale del Parco, o a querceti, saliceti e pioppeti delle aree golenali. Tali attività di campo sono state affiancate dall’inanellamento degli uccelli migratori, che il Parco svolge ormai da più di dieci anni (di cui gli ultimi otto presso la stazione di Vizzola Ticino), e dal monitoraggio dell’entomofauna. 

 Rana dalmatinaIl “cuore” del progetto consiste poi in una serie di interventi di mantenimento e miglioramento di habitat agricoli e forestali aventi due obiettivi prioritari:

– riqualificazione di habitat tutelati a livello europeo (praterie planiziali, querceti di farnia o rovere, foreste alluvionali di ontano e frassino, foreste miste riparie di grandi fiumi)

– creazione o ripristino di habitat importanti per l’avifauna degli ambienti agricoli (ripristino di radure prative degradate, messa a dimora di siepi, creazione di tessere agro-ambientali, mantenimento di marcite ben conservate ecc).

La loro realizzazione avverrà anche tramite il coinvolgimento delle aziende agricole che operano nel territorio dell’area protetta, che saranno interessate anche nella diretta esecuzione di interventi, in particolare di quelli legati alla riqualificazione e mantenimento degli agroecosistemi, tramite concessione di specifici contributi.

VENGONO DI SEGUITO DESCRITTE LE AZIONI PRINCIPALI CHE COMPONGONO IL PROGETTO: